
E' risaputo che il momento della "minzione al femminile" racchiude sempre un momento particolare, sia per quanto riguarda la tempistica
che in funzione di una logistica che, deve, essere sempre degna del momento. Sin dall'antichità ci sono testimonianze, Egizi e Romani in primis,
che descrivomo perfettamente gli scenari destinati alla minzione sia in luoghi pubblici che in quelli privati. Esistono documenti dove si
evince il concetto che "mingo femminilis" ha luoghi e strutture dove igiene e riservatezza sono concetti che vanno di pari passo.
RISERVATEZZA E PRATICITA'
A parte il nostro piccolo escursus storico, primo di ogni velleità ma comunque basato su documenti certi,
arriviamo al dunque cercando di capire come siamo arrivati al cono ad imbuto per la minzione femminile.
E' vero che la riservatezza nell'ambito della pipì al femminile è sacra, lo possono confermano in primis le file che si creano negli autogrill
e luoghi affollati dove, nei bagni delle donne, è statisticamente appurato che c'è sempre la fila, questo è ovviamente fisiologico (per rimanere in tema)
sia perchè le donne fanno pipì sedute e sia perchè, ogni donna cerca e spera sempre di trovare un bagno consono dove espletare il bisogno.
Questo problema negli uomoni si pone in secondo piano per un motivo semplice e preciso; l'uomo per fare pipì sta in piedi e riesce a non
"rimanere coinvolto" dal bagno perchè non viene (quasi mai) a contatto con la toilette rimanendo in piedi e se questa risulta anche la più
sporca del mondo non è poi un grande problema.
IMBUTO A CONO SOLO PER DONNE
Il fulcro iniziale che ci ha spinti a progettare un cono in carta usa e getta è proprio questo, l'idea di offrire a tutte le donne che vogliono fare
pipì un luogo ed un momento degno e per far questo abbiamo pensato agli uomini. Si perchè meglio di farla in piedi (la pipì) non esiste, fare pipì in posizione
eretta aiuta tutte le donne a non incappare in momenti spiacevoli legati ad azioni mirabolanti e posizioni inopportune di equilibrismo.
Fermi su questo punto abbiamo pernsato a creare un oggetto pratico e semplice che aiutasse la minzione e favorisse tutto quanto descritto sopra
nella maniera più naturale e igienica possibile ,e consapevoli creare qualche titubanza e perplessità, siamo giunti al cono ad imbuto in carta.
La forma è ovviamente molto riconducibile all'organo maschile ed anche per questo genera un pò di ilarità e sorrisi, ma risulta perfettamente
in sintonia con l'utilizzo ed il fine a cui è preposto; fare pipì in piedi.
NON SOLO IN AUTOGRILL
L'uso di Brycolì negli anni è diventato per noi un motivo di studio e di comprensione per categorizzare tutti i momenti e le necessità in cui
una donna ha problemi durante le fasi di minizione. Lo spunto è stato semplice ed alcunto interessante perchè si sono dipinti scenari dei più disparati
che non avremmo mai pensato dover soddisfare. Lo sport femminile, il podismo e le maratone soprattutto, ci ha dato segnali di forte interesse ed abbiamo
avuto notevoli riscontri positivi, come anche tutti quegli sport all'aria aperta (escursionismo, trekking, spor estremi) dove le necessita'
di fare pipì per una donna erano sempre molto legate a momenti pubblico-naturalistici di probabile imbarazzo.
Concludiamo dicendo che Brycolì con il suo pratico imbutino in carta usa e getta non risolverà la vita ma sicuramente il momento della pipì
al femminile risulterà più piacevole e se a questo ci aggiungiamo semplicità ed igiene avremo raggiunto il nostro obbiettivo.
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